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Martedì 05 Febbraio 2008   “LEGGO”

di Valeria Arnaldi


È finita – almeno queste sono le intenzioni – l’era di
cassonetti stracolmi e rifiuti lasciati in terra. Il Comune ieri ha presentato e contemporaneamente avviato un piano per aumentare la raccolta differenziata. Si comincia con il potenziamento dei servizi, attraverso un aumento di turni e mezzi in circolazione. I “giri” dovrebbero raddoppiare, portando la frequenza di raccolta dei cassonetti bianchi e blu da una volta ogni 6/7 giorni, come accade attualmente, ad una ogni tre giorni. Il super-lavoro è già iniziato ma solo in quattro municipi – IV, VIII, X e XVI – e progressivamente sarà esteso agli altri. Attenzione però, chi dovesse vedere un cassonetto “differenziato” pieno potrà richiedere una sorta di pronto intervento, segnalandone ubicazione e tipo con sms al 3404315588 o chiamando il numero verde 800867035. Al potenziamento si affiancherà l’attività informativa, svolta da 200 operatori ecologici che, per tre mesi, presidieranno i cassonetti più “critici” per la differenziata. Non solo un invito a comportarsi bene. È stata istituita un’apposita task force di vigili urbani, operatori Ama e decoro urbano. Le sanzioni non sono da poco: chi non rispetta l’obbligo di diversificare rischia una multa da 50 a 300 euro, chi lascia i rifiuti fuori dal cassonetto da 25 a 619. I controlli inizieranno da esercizi commerciali, bar e punti ristoro, ma interesseranno pure i privati. Da fine mese la raccolta porta a porta sarà gradualmente estesa a Massimina, Trastevere, Aventino, Testaccio, San Saba, Cinecittà est, Eur-Torrino, Magliana-Portuense e Villaggio Olimpico. Inoltre, dal 24 febbraio, per 6 domeniche, si terrà una raccolta straordinaria della carta. A marzo scatterà il potenziamento del recupero di scarti organici con la raccolta diretta in mercati, supermercati e mense. E a maggio la raccolta a domicilio di vetro, plastica e alluminio interesserà pure bar e punti ristoro. (ass)

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Una delle disfunsioni più gravi che lo sviluppo socio - economico ha portato, in Italia ed ovunque nel mondo, è certamente quella dei rifiuti solidi urbani.

Lo smaltimento dei rifiuti dei rifiuti solidi urbani è sempre stato effettuato con l'ammassamento, in discariche più o meno grandi, poste nelle immediate vicinanze dei centri di cui erano a servizio; sopporta te malvolentieri dagli abitanti vicini ma strettamente necessari in mancanza di un serio piano alternativo di smaltimento.

Purtroppo l'aumento indiscriminato delle quantità di rifiuti avviati in discariche non che il peggioramento delle loro caratteristiche .

L'espandersi delle zone urbanizzate contestualmente all'esaurimento di cave di altre depressioni, naturali deputate all'espletamento della funzione discarica ma anche la maggiore attenzione che si è creata nei confronti dell' ambiente, ha portato all'impossibilità oggettiva di proseguire su questa strada costringendo a cercare nuove vie da percorrere.

lo smaltimento di rifiuti può avvenire tramite le succitate discariche controllate, il riciclaggio,il compostaggio ed il recupero energetico; questi processi, non sono alternativi ma complementari in una corretta politica dello smaltimento delle tonnellate di rifiuti prodotte dalle grandi metropoli .

Per risolvere il problema rifiuti si deve intervenire su ogni fase della produzione del rifiuto, soprattutto, quando possibile, all'origine della formazione del bene che diverrà rifiuto; massimizzare il riutilizzo o il riciclaggio e infine sfruttando il contenuto energetico mediante la produzione di compost, biogas o la termocombustione di ciò che non è stato possibile valorizzare.

Alla fine di questo processo la frazione destinata a discarica , sempre e comunque presente, sarà di quantità estremamente inferiore a quella di partenza e, se trattata opportunamente, molto stabile.

Quindi riduzione, riutilizzo del materiale tal quale, riciclaggio della materia costituente il materiale raccolto e recupero sono i nuovi quattro imperativi che si impongono per affrontare correttamente il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Noi tutti dovremmo essere consapevoli di essere una , parte del complesso meccanismo che puo aiutare l'ambiente e noi stessi a vivere meglio.

Questa metodologia di impostazione è stata anche sinteticamente denominata come "La filosofia delle 4R".

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