INSUGHERATA


Riserva Naturale Regionale nella Citta' di Roma Comune di Roma

Aree gestite dall'Ente RomaNatura

(informazioni prelevate dal sito della CLIMAX)

Estensione - 697 ha 
Anno di istituzione - 1997
Comuni laziali interessati - Roma
Ente gestore - RomaNatura
Sede c/o Villa Mazzanti - Via Gomenizza, 81 - 00195 Roma
Tel. 0635403436 - Fax 0635491519

 

Benvenuti nella Riserva

la valle dell'Insugherata vista dall'Ingresso di Via Castagnola                                          

Con l'approvazione della Legge Regionale del 6 ottobre 1997 n.29 è stata istituita la Riserva Naturale dell'Insugherata. L'importanza di questa data - che indica l'istituzione di undici Riserve Naturali all'interno del Comune di Roma - è grandissima. Si protegge infatti un territorio di enorme valore naturalistico che ha la particolarità di trovarsi all'interno di un'area urbana.

Una città come Roma si trova finalmente ad essere valorizzata anche per la sua Storia Naturale: in qualche modo, un completamento della tradizionale immagine di Roma, storica ed archeologica.

Dove si trova

L'Insugherata si trova nel settore nordovest di Roma a pochi chilometri dal centro. È delimitata a est dalla Via Cassia, a ovest dalla Via Trionfale, a sud da Via Cortina d'Ampezzo; il Grande Raccordo Anulare attraversa in viadotto la parte più a nord.
Nei giorni più limpidi, dalla sommità delle sue colline lo sguardo può spaziare - da nordovest a sudest - dai rilievi dei Monti Sabatini (lago di Bracciano) ai Castelli Romani, attraverso il Monte Soratte, il gruppo del Terminillo, i Lucretili, il Velino, i Simbruini.
zona umida

 

                                             

 

Come si raggiunge

La Riserva è accessibile sia dalla Via Cassia che dalla Via Trionfale; al momento gli ingressi più agevoli sono quelli dal lato Trionfale: Via Castagnola (all'altezza dell'Ospedale San Filippo Neri), e Via Conti.
Su Via Trionfale fermano gli autobus 907, 997, 998 e 991. Su Via Conti il 913.

E' inoltre facilmente raggiungibile con la ferrovia metropolitana FM3 (collegata anche con la metro A e con la metro B), scendendo alla stazione "San Filippo Neri".

Vedi la mappa dei mezzi pubblici.

Cosa offre

Fondamentalmente, un pezzetto di campagna romana dentro alla città.
Di vocazione agricola, reduce di un'interazione con le attività umane ormai millenaria, conserva ancora boschi naturali,
popolamenti animali e vegetali di grande valore, nonché emergenze storiche di grande interesse.
Una rete di sentieri e carrarecce la rende facilmente percorribile.
Si raccomanda il rispetto dell'ambiente e un occhio di riguardo per chi ci vive e ci lavora: attenzione a non uscire dai sentieri e a non sconfinare sui coltivi.
bosco termofiloLa Campagna romana, particolarmente favorevole per caratteristiche geografiche e geomorfologiche allo sviluppo della biodiversità, è riassunta qui in tutte le sue caratteristiche. Ne sono testimonianza la ricchezza floristica e faunistica. Bastano pochi esempi: sono state censite più di 630 specie vegetali - più della metà di quelle note per tutto il territorio di Roma; L'
Atlante della flora di Roma ha individuato nell'area della Riserva il riquadro a più alta densità di specie vegetali; ben 44 specie risultano esclusive di quest'area ed una, di nuova segnalazione, è addirittura assente in tutto il territorio regionale.
L'Istrice (Istrix cristata) è un abitante fisso, assieme al Nibbio Bruno (Milvus migrans), a una piccola popolazione di Salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata), e a moltissime altre specie animali, più - e meno - note.
Per approfondire questi argomenti, visitate le pagine sulle
caratteristiche della Riserva
.
Ma c'è molto di più. Forse anche qualcosa che non sappiamo. Vi invitiamo a scoprirlo, e a prendervi qualche ora di svago e libertà all'Insugherata.

cavalli al pascolo nella valle dell'Insugherata              

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Rifletti Uomo....
 
 
 
.....Per la mia gente qualsiesi elemento della terra è sacro, qualsiesi ago splendente di pino, qualsiesi sponda sabbiosa, qualsiesi radura erbosa, qualsiesi insetto.
Sappiamo che l'uomo bianco non comprende il nostro sistema di vita. Per lui un pezzo di terra è lo stesso di un'altro, egli è uno straniero che viene durante la notte e prende dalla terra tutto ciò che gli riesce.
La terra è sua nemica, non sua sorella.......
Non vi è nessun posto tranquillo nella città dell'uomo bianco.
Nessun luogo dove si possa ascoltare lo stormire delle fronde in primavera e il ronzare delle ali degli insetti......
Quando i bisonti saranno stati tutti sterminati e i cavalli selvaggi tutti domati, quando gli angoli segreti delle foreste saranno invasi dall'odore di molti uomini e la vista delle colline sarà oscurata dai fili che parlano, allora l'uomo chiederà:
dove sono gli alberi e i cespugli ?  Scomparsi !
Dov'è l'aquila ?  Scomparsa !
E cosa significa ciò, se non la fine della vita e l'inizio della sopravvivenza ??
  • Dalla lettera inviata dal Capo Sealth, della tribù pellerossa "Duwanish" al Presidente
  • degli Stati Uniti - Franklin Pierce-1885 
 
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+   o   -   CIRCA 70  ANNI FA' UN PAZZOIDE SI DEDICAVA AI CAMPI DI STERMINIO....

  OGGI DEI CIECHI SI DEDICANO ALLO STERMINIO DEI CAMPI.........

 

  (SALVIAMO LA SALAMANDRA DELL'INSUGHERATA)